Ufficio stampa 2.0

 

 

lavori-digitali-1024x768Il lavoro di ufficio stampa è nettamente cambiato nel giro di pochissimi anni. Con l’avvento di Whatssap, Instagram ed altri strumenti che hanno letteralmente invaso il quotidiano, così anche la comunicazione si è dovuta adeguare all’ avvento dei social. Lo stesso comunicato stampa ha subito delle variazioni, persino in ambito politico, e quindi istituzionale.

Vediamo come reagire a questi cambiamenti. Il press officer deve essere ad oggi anche social media manager, questo è fuori da ogni dubbio. Programmi mirati, uscite concordate con il cliente, ecco che accanto al comunicato stampa, curare l’immagine del brand diventa fondamentale. Nel caso di grandi eventi occorre un team che segua tutti questi passaggi: dal grafico al programmatore, dal social media manager all’ addetto stampa. Solo così si darà un pacchetto completo al committente. Se invece si segue una sola persona o un evento per un periodo limitato, bisogna saper padroneggiare gli strumenti del mestiere. Il comunicato stampa efficace per il web è sicuramente differente da quello classico. In primis deve essere interattivo: ci saranno link a siti che sono di aiuto alla nostra offerta , si potranno usare Font e punteggiatura in modo più libero e si utilizzerà un modo più colloquiale nel linguaggio.

Per quello che riguarda i social occorre trovare una buona strategia comunicativa e di base si potranno usare o le sponsorizzazioni o degli influencers o se si tratta di grandi aziende si possono provare a creare eventi e fare campagne di crowfunding. Il tutto in un’ottica di call to action. Se il cliente vuole, si può aprire un blog che crei uno storytelling rispetto al brand, che sia collegato ai social. In questo potrebbe essere utile Facebook per veicolare i contenuti. Occorre quindi conoscere bene il mondo social da integrare con quello più lineare del più conosciuto addetto stampa.

Come costruire un comunicato stampa

 

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Il primo strumento di un addetto stampa è il Comunicato. Con quello, un addetto stampa racconta ad un’ampia rete di persone, giornalisti, agenzie di stampa, e qualsiasi altro destinatario possa essere interessato, le informazioni necessarie da divulgare.I contenuti devono essere puntuali e concisi. Prima occorre un titolo, e spesso è necessario mettere anche un sottotitolo che spieghi in poche righe l’argomento di cui stiamo trattando.

Se ci sono immagini è preferibile metterle in allegato, insieme al comunicato stampa che deve essere messo però anche nella pagina della mail, ben visibile.  Il font deve essere chiaro, e dobbiamo mettere tutte le informazioni chiave per essere contattati in caso occorra un riscontro, soprattutto se si tratta di un evento.

Altra cosa importante è la suddivisione dei contatti. I nostri riferimenti devono essere suddivisi in mailing list precise e differenziate, ma soprattutto aggiornate, a seconda degli eventi che andremo a trattare. Questo perché il rischio è che ci siano dei cambiamenti nelle redazioni e quindi le mail non vadano a buon fine, dunque il nostro messaggio potrebbe andare a vuoto. Esiste in merito un grande catalogo on line, a pagamento, www.medias.it in cui possiamo trovare tutti i nomi dei giornalisti e i ruoli che coprono, che in tal caso può esserci utile. Negli anni comunque, ci faremo un nostro giro di contatti, e delle mailing list personali.

Press office

cancellare-siti-spazino-del-web-googleQuesto blog nasce con la voglia di entrare a 360 gradi nel mondo del giornalismo e dell’ufficio stampa 2.0. Volevo riportare la mia esperienza politica, del mondo dello spettacolo e della musica, con gli strumenti classici del mestiere integrando in tutto ciò i fenomeni social. Spero soprattutto nel vostro contributo per arricchire i concetti base da cui partirò: unica cosa davvero importante per fare rete.